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da | Set 15, 2020 | Editoriale | 0 commenti

Ormai ci siamo! Manca meno di una settimana, domenica 20 e lunedì 21 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare i propri Consigli Regionali e per dire la propria sul Referendum Costituzionale.

Come ogni parte della penisola anche le nostre strade sono state attraversate da uno strano fermento, da amanti della buona cucina e dei rosari, da filosofi prestati alla comicità e qualche volta anche da personaggi mitologiciquasicentenari che continuano a condizionare irreversibilmente le nostre vite.

Abbiamo deciso quindi di rinunciare alle nostre solite corvée per raccontare ed analizzare quello che in questi giorni stiamo vivendo. Malgrado l’emergenza Covid-19, la macchina propagandistica non si è fermata affatto e così i tanti medici, avvocati e notai, hanno potuto presentare i propri programmi. Lo hanno fatto inondando le cassette di posta, lanciando messaggi televisivi sulle emittenti private, messaggi promozionali social e così via. Le mura delle nostre città sono state ricoperte da manifesti con su uomini e donne intenti a diffondere il loro messaggio di speranza, mentre le piazze sono state invase da numerosi personaggi dai richiami collodiani pronti a portare quante più persone possibili ai campi dei miracoli. Ci siamo ritrovati così, nostro malgrado, nel famoso film di Corbucci, gli Onorevoli e avremmo sperato che almeno qualche candidato nostrano avrebbe aggirato l’ostacolo degli assembramenti tenendo comizi dalla propria finestra di casa, proprio come il famoso Antonio La Trippa, ma purtroppo non è stato così.

Malgrado ciò il frame che si è presentato ai nostri occhi è stato talmente interessante che non abbiamo potuto fare a meno di rifletterci e di interrogarci su alcune questioni fondamentali ad esso relativo. Così questa settimana ci siamo posti delle domande in merito alla democrazia, alle elezioni e alla partecipazione attiva alla vita pubblica delle nostre realtà.

Quello che ne è uscito è un concentrato, senza precedenti, di materiale che spazia dalla psicologia al cinema, passando per la fotografia, la musica e le forme di narrativa esperienziale di provincia e del mezzogiorno.

Anche questa settimana la banda di improvvisati si arricchisce e dichiara il benvenuto a Fabiana Carcatella che curerà la rubrica autobiografica “La raccomandata”. Dalla lontana Emilia Fabiana intratterrà una corrispondenza immaginaria con il suo alter ego napoletano affrontando in forma di lettera le tematiche della settimana.

Per questo non ci resta che augurarvi buona lettura e anche a voi consigliamo di scegliere un numero solo…il 47!

Autori: Antonio Lepore, Andrea Famiglietti.

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