Abbecedario: lettera C

da | Ott 22, 2020 | Abbecedario di provincia | 0 commenti

Avevo un tramonto negli occhi in Basilicata mentre accanto ad un vecchio amico stavo percorrendo a piedi centinaia di chilometri alla ricerca forse di qualcosa di me stesso che sfuggiva continuamente. E lì, mentre il sole andava a riposare, perché anche le cose belle devono riposare come il pane prima di diventare buonissimo, io avvertii la mancanza di casa. E non intendo le quattro pareti che fanno da acustica alle discussioni, ai sorrisi, alle sconfitte di una famiglia o di una persona sola, ma di quelle poche persone che hanno il dono di farmi sentire al posto giusto nel momento giusto. Nulla di più: per me “casa” significa esattamente questo.

Me ne sono accorto soprattutto in questi giorni in cui insieme ai miei genitori abbiamo traslocato. C’era in me, e credo anche in loro, quella stupida e affascinante malinconia di chi sa che dietro quella porta ne abbiamo vissute di storie meravigliose e dolorose, insomma quello che è la vita. E la nuova abitazione, in confronto, era una donna sì bella ma per niente piena di aneddoti da raccontare. Ed io da sempre ho amato le persone che hanno qualcosa da raccontare, altrimenti giochiamo a chi ride per prima?

Poi, per magia della realtà, a poco a poco hanno varcato la nuova soglia gli affetti di sempre. Ed è stata subito casa. Quindi quella banalità letta su qualche muro in città diceva il vero: è casa ovunque tu sia. E quel “tu” racchiude i miei genitori, la mia compagna, gli amici, il cane, tutto quello che è il mio mondo.

Nota dolente: So che un giorno dovrò traslocare nuovamente e avvertirò qualche strana emozione. Ma basterà un accenno di profumo che conosco bene e “copperfialdamente” sarà casa. E quindi, in conclusione, vi auguro di smarrire qualsiasi cosa tra un trasloco ed un altro ma non chi vi tiene la mano ogni giorno.

P.S: Non mancavi neanche tu. Diciamo che sei presente in maniera diversa, tipo nelle centinaia di libri che ci hanno fatto smadonnare e che forse ci hanno causato qualche ernia in più. Ma d’amore puro.

Canzone che consiglio: ColdplayFix You

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