Gialla, arancione o rossa? No, qui c’è solo la zona cult… un po’ esanime

da | Dic 11, 2020 | Cinema off e pizza | 0 commenti

Siamo in ballo, balliamo! Oggi la realtà ci fornisce un dancefloor con diverse zone, ognuna con un suo ritmo, la sua musica e un… colore differente nello spettro che va dal giallo al rosso, passando per l’arancione. Che culo! Ma visto che qui siamo in uno spazio dedicato al Cinema (e alla pizza da mangiare durante le nostre visioni casalinghe) dobbiamo interessarci unicamente della zona cult, dove non ci saranno colori a farci preoccupare.

Di seguito, nel corpo dell’articolo, oltre ai miei deliri controllati troverete anche il film completo. Buona lettura, buona visione e buon appetito (per i fortunati che mangeranno pizza).

Come mia abitudine di seguito riporto un brevissimo video introduttivo. In questa occasione il filmato proverà a spiegarvi in soli novanta secondi cosa s’intende quando si parla di “zone”.

LA ZONA MORTA (THE DEAD ZONE)

ANNO: 1983

DURATA: 100 min

GENERE: thriller, dramma

REGIA: David Cronenberg

SOGGETTO: romanzo omonimo di Stephen King

SCENEGGIATURA: Jeffrey Boam

PRODUZIONE: Stati Uniti d’America / Dino De Laurentiis

CAST PRINCIPALE: Christopher Walken, Martin Sheen, Tom Skerritt, Brooke Adams

TRAMA (GIUSTO IL MINIMO SINDACALE)

Risvegliatosi dopo aver passato cinque anni in coma a causa di un incidente, Johnny Smith, giovane professore di letteratura, scopre di possedere un oscuro e inquietante potere che gli consente di ‘vedere’ il futuro delle persone con cui entra in contatto fisico. Ma quello che in principio Johnny aveva considerato come un dono misterioso, ben presto si rivelerà qualcosa di decisamente diverso.

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ (MENO DEL MINIMO SINDADACALE)

La zona morta viene licenziato nel 1983, periodo in cui al Cinema si erano già viste alcune pellicole ispirate dai racconti o dai romanzi di Stephen King (anche in tivvù con delle mini-serie). Solo nell’anno citato uscirono Cujo, Christine – La macchina infernale e un paio di cortometraggi. Cronenberg, regista per molti “complicato” nella sua originalità, questa volta ne approfitta per rilassarsi e farsi trascinare dalla forte corrente dell’ottimo romanzo omonimo di King; così, senza troppi sforzi creativi ma con grande professionalità, dirige un cast d’eccezione attraverso una storia che potrebbe vagamente ricordare le atmosfere di alcune delle puntate più psicologiche di Ai confini della realtà.

Tra i maggiori pregi de La zona morta – girato nei pressi delle cascate del Niagara – va indicata proprio la storia di King che in questa occasione non perde di potenza e contenuti. Il romanzo s’incentrava soprattutto sulla solitudine e la disperazione del protagonista, ciò affiora bene anche nella pellicola del regista canadese (grazie a un superbo Christopher Walken). Inoltre, e qui mi rivolgo a chi ha letto il libro, le immagini riprendono praticamente l’80% del contenuto del libro. A questo punto mi chiedo: chissà se all’epoca hanno dovuto minacciare di morte Cronenberg per impedirgli di cronenberghizzare la vicenda ideata da King? La leggenda narra di un braccio di ferro tra Dino De Laurentiis (il produttore) e il regista in merito ad alcune scelte sul film e all’influenza che avrebbe dovuto avere lo scrittore del Maine in fase di pre-produzione. Ve lo riporto perché è sempre bello il gossip.

Un film importante nella sua simulata semplicità, in cui potrete notare come sono rilevanti certi ancoraggi cinematografici alla realtà mentre si mostrano scene in cui molto appare come fantastico e impossibile.

Quasi dimenticavo, sempre nel 1983 Cronenberg dirige anche Videodrome e “scusate se è poco”! Fossi in voi dedicherei una serata libera alla doppietta Videodrome/Dead Zone.

FILM COMPLETO IN ITALIANO (SSSSCCCCHHHHHHH, NON LO DITE A NESSUNO)

TRAILER ORIGINALE

ALCUNI FILM (non tutti e non per forza i migliori) TRATTI DAI ROMANZI O DAI RACCONTI DI STEPHEN KING IN ORDINE CRONOLOGICO

1976: Carrie – Lo sguardo di Satana

1979: Le notti di Salem (riduzione per il cinema dell’omonima serie tv dello stesso anno)

1980: Shining

1982: Creepshow

1984: Grano rosso sangue

1985: Unico indizio la luna piena

1986: Stand by Me – Ricordo di un’estate

1989: Cimitero vivente

1993: La metà oscura

1999: Il miglio verde

2007: The Mist

2017: La torre nera

Interesserà a pochi, ma il mio preferito tra quelli di “seconda fascia” è Unico indizio la luna piena.

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