Fili di tutti i colori

da | Dic 18, 2020 | Note cartonate | 0 commenti

Da quasi un anno la nostra vita è diventata un pantone e ogni santo giorno abbiamo la possibilità di vestirci del colore che più ci piace, sfoggiando ognuno la sua zona colorata.

C’è chi ,con la zona gialla, è semi quiescente e vive tra l’illusione della normalità ed il “tanto non succede a me”, per poi rendersi conto che la libertà non ha colore ed il fatto di essere etichettati ne è la dimostrazione.

Ci sono poi i signori vestiti di arancione: che bel colore si potrebbe dire, no? In questa zona si vive con i riflettori puntati addosso, sarà per il colore appariscente, sarà che in un attimo ci si ritrova vestiti a festa.

La zona agli onori della cronaca è quella rossa, colore intenso e passionale.

In questo periodo natalizio, avere l’ onore di far parte di questa fascia cromatica, sembra quasi un dono. Questo anno particolare lascerà nel nostro animo e nella nostra psiche segni indelebili ,basti pensare che nel nostro subconscio la parola “non” tende ad essere rimossa, così come accade per i bambini.

A tal proposito, vorrei condividere con voi un pezzo non famosissimo, parlo di “Fili di tutti i colori” di Francesco Tricarico.
Il cantautore milanese, in questo pezzo parla di quanto l’ apparenza possa ingannare, parla di aspettative disattese .

“Ogni giorno che splende il sole io spero sempre che sia migliore, sono entrato in quella stanza, mi hanno dato una scatola di cioccolatini, ma quando l’ ho aperta c’eran dentro dei fili”.A mio parere questa frase è emblematica. Da un anno a questa parte speriamo che questa situazione possa mutare.


Siamo bombardati da notizie l’una discrepante dall’altra e quella famosa scatola di cioccolatini sembra cambiare il proprio contenuto in ogni momento.
“….poi ricordo ho spaccato una vetro, mi hanno presomi han legato”.

Ho sognato dei cioccolatini che stava dentro alla scatola dei fili”.
In questa parte del brano rivedo la frustrazione e la confusione che anche noi viviamo in funzione di ciò che sarà deciso da altri.
Facciamo fatica ad accettare questa condizione, in quanto Paese libero e democratico.


All’improvviso i cioccolatini ,che rappresentano la normalità, li ritroviamo come una stranezza. La scatola dei fili, diventa invece la normalità. Oggi tutto è il contrario di tutto, ma quella scatola di cioccolatini io la conservo e quando sarò sicuro di non ritrovarci fili di tutti i colori, la aprirò, magari indossando un vestito che non sia rosso.

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