Se il virus cambia, cambio anche io

da | Gen 7, 2021 | La raccomandata | 0 commenti

Cara Fabiana,

oggi a Parma nevica (28 dicembre 2020, ndr) . Non avevo mai visto così tanta neve tutta insieme, i fiocchi che percorrono una linea orizzontale trasportati dal vento, i miei piedi che affondano nel bianco.

È proprio in giornate come queste che ai miei occhi appare ancora più chiaro quanto la mia vita sia pervasa dal cambiamento. Un cambiamento che ho voluto, che ho scelto e di cui vado anche abbastanza fiera.

Non bisogna dimenticare, però, che esiste anche un altro di tipo cambiamento ed è quello a cui la vita ci sottopone senza consultarci, un vortice di avvenimenti strafottente della nostra volontà che ci trascina via con sé.

Diciamoci la verità, questo secondo tipo di cambiamento è quello più presente nella vita di ognuno di noi. Anzi, direi che è l’essenza principale della vita. Il cambiamento è vita.

Vista sotto quest’ottica, quindi, quest’anno, di vita ce n’è stata proprio tanta, densa come la cioccolata calda di cui ora avrei tanto voglia.

Una cioccolata, però, rigorosamente amara, dato che i cambiamenti di questi mesi sono stati tutt’altro che piacevoli. Un virus misterioso ha sconvolto le nostre giornate, le nostre abitudini, insomma ci ha tolto il potere di governare la nostra vita.

La sensazione è quella di essere stati costretti a un blocco, una cristallizzazione. Chiusi nelle nostre abitazioni abbiamo lavorato e studiato a distanza, rinunciato alle uscite non necessarie, ad amici e parenti. E beffa della beffa, in questi giorni inizia a circolare la notizia che, mentre noi stiamo fermi, il virus, proprio quel nemico che è causa del nostro stop, ha deciso di mutare, di cambiare appunto.

Panico? Certo che no. Che ci piaccia o no l’idea, ogni virus non è altro che un organismo già presente in natura e che tende ad adattarsi, e quindi mutare, in base alle condizioni offerte dall’ambiente che lo ospita. Insomma, è un tipo come noi, con caratteristiche molto simili alle nostre.

In quanto tipo come noi, però, qualcosa non quadra. Perché il virus continua a cambiare, mentre noi siamo bloccati? È proprio qui, l’errore, cara Fabiana. Un errore di percezione a esser precisi.

Pensaci. È vero, in questi mesi siamo stati fisicamente fermi, rallentati nelle mille cose da fare, limitati. La nostra testa, però, non conosce ostacoli architettonici è ha continuato a riceve input dall’esterno che hanno contribuito a un accrescimento di informazioni da elaborare, di esperienze. Seppur da fermi, anche se risulta difficile crederlo, in questo momento siamo i protagonisti di una delle esperienze più forti della nostra vita. Il cambiamento è inevitabile, forse molti lo capiranno più in là.

Un cambiamento personale, in seguito al quale ognuno raccoglierà i propri frutti più o meno aspri. Io spero ci sia tanta riflessione e una riconsiderazione di quali sono i veri valori della vita. Quelli che in questi mesi ci sono stati tolti, ma che avevamo già un po’ perso prima che iniziasse quest’incubo.

Quando il virus si ritirerà, non torneremo a essere quelli di prima, saremo diversi, cambiati. Il nostro cambiamento è già in itinere. Lo è sempre. Di certo, quando il velo del virus sarà strappato via, non avremo più scuse per evitare di  prendere in  considerazione quello che siamo alla luce del sole.

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