Un cambiamento è in arrivo

da | Gen 11, 2021 | Lo sbriglialacci | 0 commenti

Il tema del cambiamento è un argomento di rinomato interesse in ambito psicologico e sul tema ci sono innumerevoli traiettorie da poter considerare. Prima di tutto, quali sono le determinanti del cambiamento individuale? Le specifiche tecniche con cui ciascuno di noi affronta gli eventi (dette anche abilità di coping) e la famigerata resilienza, che solo a nominarla, vista l’enorme mole di produzione popolare che orbita intorno a questo concetto, mi viene voglia di parlare d’altro, e così farò.

Noi psicologi al cambiamento ci teniamo davvero tanto; così tanto che riteniamo sia l’elemento curativo per eccellenza e basiamo l’efficacia dei nostri trattamenti cercando di capire l’entità del cambiamento che una psicoterapia o un qualsiasi intervento psicologico è in grado di promuovere nel paziente o cliente che sia. La storia del cambiamento è così presa sul serio dagli psicologi che esiste un vero e proprio filone di ricerca scientifica che si occupa di studiare le diverse determinanti del cambiamento promosso da ogni singola forma di psicoterapia e ad oggi, oltre alla Very Important Psychotherapy Psicoanalisi vi sono circa 5000 (e no! Non ho sbagliato a mettere gli zeri) diverse forme di psicoterapia. Esistono veri e propri strumenti di analisi del cambiamento in psicoterapia, realizzati da ricercatori che dedicano il loro lavoro a questo scopo; il fine ultimo della ricerca è quello di migliorare gli interventi psicologici così da proporli in versioni sempre più efficaci ed aggiornate.

I dati su cui queste ricerche si basano sono costituiti dai fattori specifici di ciascun intervento psicologico (a.k.a. le varie teorie: psicoanalisi, cognitivismo, terapia sistemica eccetera) e fattori aspecifici, relativi cioè a ciò che tutte le forme di interventi psicologici hanno in comune: professionalità, modalità di colloquio e così via. Una delle “scoperte” più rilevanti a cui questo filone di ricerca scientifica è arrivato è stato il cosiddetto verdetto di Dodo che recita: tutti i tipi di psicoterapia sono ugualmente efficaci, essendo l’efficacia del trattamento dovuta non agli specifici metodi usati dallo psicoterapeuta, ma a qualcosa di molto generale che tutte le psicoterapie hanno in comune, ossia il conforto derivato dall’avere qualcuno con cui parlare dei propri problemi. La prima volta che ho letto questa frase ho pensato che allora è vero che siamo tutti un po’ psicologi, che avrei potuto dedicarmi ad altre passioni e che, in fondo in fondo, che ca…mbiamento può offrire un intervento di natura psicologica?

Proseguendo gli studi qualche risposta me la sono data e ho capito che quel qualcuno con cui parlare dei propri problemi, in realtà, deve avere delle caratteristiche ben precise che richiamano i già citati fattori aspecifici degli interventi psicologici, prima fra tutte una variabile precedentemente omessa: l’alleanza terapeutica. Perché è vero che il cambiamento è promosso da una persona che ascolta, ma questa persona deve sapere cosa ascoltare e come restituirlo all’interlocutore, creando quell’atmosfera di fiducia tale per cui i pazienti degli psicologi si fidano, si aprono e accolgono le considerazioni a loro fornite, predisponendosi al tanto agognato (dallo psicologo) cambiamento, motore propulsore del benessere psicologico, fisico e sociale.

In conclusione è bene ricordarci che il mondo è in continuo cambiamento e noi facciamo fronte ad esso in modo automatico e inconsapevole; quando, però, ci viene richiesto di cambiare positivamente ci tocca fare qualche sforzo in più e potenziare le nostre abilità di coping e la nostra resilienza. Così come avviene nello studio di uno psicologo, il cambiamento (in positivo) presuppone una disposizione allo stesso da parte di chi vuole cambiare, un po’ come in quella barzelletta: quanti psicologi ci vogliono per cambiare una lampadina? Uno solo, l’importante è che la lampadina voglia cambiare.

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