La famiglia Jekyll e le sue cordiali alterazioni

da | Gen 13, 2021 | Blog, Cinema off e pizza | 0 commenti

“Il desiderio ostacola la trasformazione dal conoscere e dal capire all’essere, ostacola K → O.”

(Wilfred Bion, psicoanalista britannico 1897 – 1979)

Nel Cinema il tema della “trasformazione” è stata fonte d’ispirazione per un numero infinito di film, già dagli albori della settima arte. Esattamente come le interpretazioni su celluloide del breve romanzo – risalente al 1886 – del nostro amico Robert Louis Stevenson intitolato Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde: con una prima versione andata perduta datata 1908, mentre i 26 minuti muti del corto Dr. Jekyll and Mr. Hyde, diretto da Herbert Brenon, risalgono al 1913 (ma qualcosa è successo anche nel 1910); la prima rappresentazione teatrale è invece datata 1887, giusto un anno dopo la pubblicazione del libro.

Un calcolo per difetto porta a settanta le produzioni cinematografiche dedicate alle alterazioni stevensioniane.

Vista la mia incapacità di allinearmi alla critica di quelli bravi, ho scelto un film alternativo, diretto da quell’umile genio di Edgar G. Ulmer. Uno dei miei registi preferiti di sempre (volevo tanto dirlo!). Vi consiglio di recuperare il suo The Black cat del 1934, giusto per iniziare a capire che il suo non era un Cinema minore (solo i budget con cui doveva lavorare erano poveri), la sua tecnica e le sue messe in scena non erano povere neanche per il c…o!

Ora mi tranquillizzo, torno il signorino pacato quale io sono e vi lascio al film di oggi. Buona lettura e buona visione (troverete il link per poterlo guardare su YouTube)

LA FIGLIA DEL DOTTOR JEKYLL

ANNO: 1957

DURATA: 70 min

GENERE: Thriller, fantascienza

REGIA: Edgar G. Ulmer

SOGGETTO: Jack Pollexfen

PRODUZIONE: Stati Uniti d’America

CAST PRINCIPALE: John Agar, Gloria Talbott, Arthur Shields, John Dierkes, Molly McCart, Martha Wentworth

TRAMA (GIUSTO IL MINIMO SINDACALE)

Il tutore di Janet, figlia del famigerato dottor Jekyll/Hyde (non è uno spoiler, lo dice già il titolo e si saprà nei primi minuti), le incute la paura di aver ereditato le terribili facoltà paterne, oltre un intero maniero e un cospicuo lascito in denaro che le spettano ora che ha compiuto ventun anni. Appena Janet comunica di volersi sposare con il suo fidanzato la situazione inizierà a… trasformarsi.

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ (MENO DEL MINIMO SINDADACALE)

Il film è diretto, come delicatamente anticipato, da Ulmer. Già questo dovrebbe bastare per decidere di vederlo. La sua regia ha il solito elegante tocco old style che ricorda molto il teatro. Il film è stato scritto da Jack Pollexfen che, in modo spericolato, tenta di unire diverse mitologie degli horror oggi diventati classici (non vi rivelo quali per evitare simpatici spoiler). La missione credo sia riuscita. I ritmi sono quelli di un “altro Cinema”, ma se siete affascinati da queste produzioni non potete lasciarvi scappare questa visione, in cui le scene notturne sono immerse in una classica nebbia che nasconde da sempre le nostre inquietudini. Ottimo il crescendo del finale immerso in quel grottesco quasi comico che un film del genere suggerisce visto con occhi abituati a produzioni, recitazioni e ritmi moderni.

FILM COMPLETO (SE IL SINDACATO E LA PIRATERIA INFORMATICA VOGLIONO)

VISIONI (S)CONFINANTI: 5 PARODIE

Le folli notti del dottor Jerryll(1963, diretto e interpretato da Jerry Lewis)

Il mio amico Jekyll (1960, Marino Girolami con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello)

Dottor Jekyll e gentile signora (1979, diretto da Steno con Paolo Villaggio e Edwige Fenech)

Gianni e Pinotto contro il dottor Jekyll (Abbott and Costello Meet Dr. Jekyll and Mr. Hyde) (1953, Charles Lamont)

Dr. Pyckle and Mr. Pryde (1925, Scott Pembroke e Joe Rock, corto muto con Stan ‘Stanlio’ Laurel)

…e ora rilassiamoci con un cartone animato bonus e a tema:

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