Ma come si può uccidere un bambino?

da | Feb 23, 2021 | Blog, Cinema off e pizza | 0 commenti

Cinema e rischi: viaggiare pericolosamente nel 2021, esattamente come nel 1976


In questo passaggio della mia rubrica vi racconterò di come anche il Cinema ci suggerisce come viaggiare non sia pericoloso solo oggi (con multe e contagi sempre in agguato), ma che già nel 1976 non si scherzava affatto in quanto a spostamenti azzardati. Poi, come promesso, ancora una ricetta per condire le vostre pizze. Ripeto, se questo spazio si chiama Cinema-off & Pizza ci sarà un motivo.

“…scinderesti poi la gente – e potresti ripartire – certamente non volare ma viaggiare – sì, viaggiare – evitando le buche più dure…”

(Lucio Battisti, nel 1977, ci suggerisce di “scindere la gente” per stare più tranquilli)

“…journey to the center of eternity – the time is coming but also going – and it’s leaving never to return – maybe forever it could be heaven – but if it’s hell then you can watch me burn…”

(trad.: “…viaggio al centro dell’eternità – il tempo sta arrivando, ma allo stesso tempo va – e se ne andrà senza mai tornare – forse l’eternità potrebbe essere il paradiso – ma se è l’inferno allora mi vedrete bruciare…”)

(Ozzy Osbourne, nel 1983, canta dei suoi dubbi, della certezza della caducità della vita e di un viaggio al centro dell’eternità. Noi ‘facciamo corna!’)

MA COME SI PUÒ UCCIDERE UN BAMBINO?

TITOLO ORIGINALE: ¿Quién puede matar a un niño?

ANNO: 1976

DURATA: 107 min

GENERE: sci-fi, dramma, thriller, horror

REGIA: Narciso Ibáñez Serrador

SCENEGGIATURA: Luis Peñafiel

PRODUZIONE: Spagna

CAST PRINCIPALE: Prunella Ransome, Lewis Fiander, Antonio Iranzo, María Luisa Arias, Miguel Narros, Marisa Porcel, Juan Cazalilla

TRAMA (GIUSTO IL MINIMO SINDACALE)

Thomas insieme a Evelyn – la moglie in dolca attesa – si recano sull’isola di Almanzora per una vacanza. Ad attenderli trovano un ambiente popolato solo da bambini. Che fine hanno fatto gli adulti dell’isola?

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ (MENO DEL MINIMO SINDACALE, GIUSTO PER GIRARCI INTORNO)

Il Cinema, a volte, va considerato come un atto di fede. In questo caso vi suggerisco di saltare questa parte dell’articolo per mettervi alla ricerca del film in oggetto. Senza farvi troppe domande. Bisogna avere …fede ed essere curiosi, qualche volta a scatola chiusa.

Ma come si può uccidere un bambino? è il secondo e ultimo film girato per il grande schermo dall’uruguayano (naturalizzato spagnolo) Narciso Ibáñez Serrador. In precedenza, nel 1969, si era cimentato nel cult Gli orrori del liceo femminile. La pellicola licenziata nel 1976 può essere considerata come un apologo sull’ipocrisia degli adulti; ci mostra come l’infanzia può essere corrotta e vittima di adulti che spesso sono violenti e menefreghisti di fronte agli occhi innocenti dei più piccoli. In merito, è molto esplicativo l’uso di alcuni stock-footage di guerra che fanno da incipit alla storia (uno ‘spiegone’ che, insieme al sottofinale, forse poteva essere evitato). Ma come si può uccidere un bambino?, nonostante alcuni peccati veniali, resta un film potente e visionario, influente ancora oggi esattamente come nel 1976. Politicamente scorretto oltre ogni immaginazione e anche per questo estremamente efficace. I due adulti protagonisti – Lewis Fiander e Prunella Ransome – recitano alla perfezione, affrontando nel migliore dei modi tutte le scene di una sceneggiatura eccezionale. Serrador dirige con grandissima professionalità ed è anche un suo merito se la progressione della storia diventa ogni secondo più esaltante e coinvolgente. Per farla breve: un prodotto da otto in pagella. Non aggiungo altro se non una curiosità: Stephen King ha più volte dichiarato di essere stato influenzato da questo film.

VISIONI (S)CONFINANTI

Il villaggio dei dannati (1960, Wolf Rilla), Midsommar (2019, Ari Aster), Orphan (2009, Jaume Collet-Serra), Cornetti alla crema (1981, Sergi Martino), Il signore delle mosche** (1963, Peter Brook; ci sono anche un paio di remake più moderni, quello del 1990 non è male), Operazione Paura (1966, Mario Bava)

**film completo in calce all’articolo

PIZZA TIME!

E come promesso, ecco a voi un’altra idea semplice per condire le vostre pizze fatte in casa. Oggi tocca alla…

PIZZA AL PESTO E POMODORINI

Condire con pochissima salsa di pomodoro (non salata), aggiungere dei pomodorini ciliegino tagliati a metà (conditi con olio, sale q.b. e mezzo cucchiaino di zucchero); a questo punto è giunto finalmente il turno del pesto alla genovese (qualche cucchiaino) e una manciata di mozzarella prima di andare inforno. Suggerisco di alzare leggermente la temperatura del forno così i pomodorini si caramellizzano esaltando così la loro dolcezza, facendoli sposare con l’aroma del pesto. La mozzarella può essere aggiunta anche un paio di minuti prima di sfornare.

FILM BONUS DALL’ELENCO “VISONI (S)CONFINANTI” (COMPLETO E FACILE-FACILE SU YOUTUBE)

…ispirato all’omonimo – incredibile – romanzo di William Golding (Nobel per la letteratura), scritto nel 1952 e pubblicato nel 1954. All’epoca il film andò in concorso al 16º Festival di Cannes:

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