Abbecedario di provincia: lettera A

da | Apr 2, 2021 | Abbecedario di provincia | 0 commenti

E non c’è nulla di male se dovessimo smarrirci. Magari, poi, in una città ad oggi sconosciuta ci saluteremo, forse mordendoci il labbro inferiore, ma senza assaporare il sangue sulla lingua. Io indosserò la giacca quella bella, che mi fa le spalle più grandi ma non ai livelli dei più importanti wrestler; tu una maglietta sgualcita ed un jeans che ha vissuto giorni migliori, eppure sempre bellissimamente nervosa.

Io avrò con me un libro in tasca, con le frasi da postare su facebook sottolineate, mentre tu il pranzo perché è importante rispettare una dieta sana, in particolare in questi tempi condizionati da severi canoni di bellezza. E dalle vacanze estive che, almeno così mormora Studio Aperto, saranno tra le più bollenti di sempre.

E chissà se sulla pelle, quella baciata fino allo sfinimento, fiorirà un brivido quando ci lanceremo un fugace sguardo. Sai, una di quelle situazione che fai finta di vedere lo smartphone, che diamine si blocca su un puttanone esagerato su instagram. E tu sorriderai, forte, e difatti ti sentirò. Tu, invece, non ti accorgerai di star fissando qualcuno che potrebbe rivelarsi lo stesso maniaco che sta spargendo terrore nelle periferie. Oddio, vedendolo sembra più uno scazzato dalla vita, però non si sa mai.

Eviteremo di raccontarci i cambiamenti vissuti l’uno distante dall’altro. Sarebbe stucchevole, e stupido. E non berremo un caffè, neanche in quel bar che ogni dieci caffè ti offre una consumazione. Sarà sufficiente accorgerci che stiamo bene, che le mie dita sono meno gialle di fumo e che i tuoi capelli, durante la notte, avranno certamente sognato di farsi soffiare da una dolce brezza di mare. Ed in silenzio ci diremo che è stato giusto evitare di cantare la stessa canzone fino allo schifo, che il picco del nostro amore è stato raggiunto quando ci siamo confidati il nostro addio.

È la tua fermata, avrai trovato un lavoro in quel palazzo mastodontico. Me lo sento. Io scenderò alla prossima, ma sono ancora disoccupato. Oppure sto inseguendo i miei sogni, fai tu.

 

 

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