Il sogno socialista di Daenerys Targaryen

da | Apr 12, 2021 | Punksophia | 0 commenti

Ogni sogno nasce da un’ispirazione. Il sogno di Daenerys Targaryen è quello di rompere le catene dell’oppressione. La signora dei draghi sogna un mondo in cui non ci siano più schiavi e padroni, un mondo in cui tutti possano sentirsi uguali ed è disposta a realizzarlo a qualunque costo e con qualunque mezzo. È un sogno che Daenerys avrà sicuramente realizzato leggendo Marx. Sfogliando le pagine de filosofo tedesco la nostra giovane aspirante regina ha capito di essere socialista e che desidera costruire un mondo giusto e libero dalla schiavitù. Tutto questo è senz’altro nobile, peccato che nell’ultima stagione si sia trasformata in una pazza incendiaria, distruggendo l’intera Approdo del Re e uccidendo migliaia di innocenti … Ma a noi piacciono i sogni irrealizzabili e grazie all’aiuto di Marx, scopriamo quali ideali guidavano Daenerys nel suo originario sogno di libertà e giustizia.

L’OPPIO DEI POPOLI

Marx sostiene che l’individuo è reso tale dalla società storica nella quale vive. Non esiste l’uomo in astratto, come idea generale, ma solo l’uomo prodotto di una determinata realtà storica e sociale. Per questo motivo il filosofo tedesco ritiene che l’origine della religione debba essere ricercata nella società. Marx definisce la religione come oppio dei popoli, ossia come uno strumento di consolazione per le ingiustizie sociali patite dalle masse, le quali riversano nella fede la speranza di un riscatto per i torti subiti nella loro esistenza. Pertanto, se la religione è il frutto malato di una società malata, l’unico modo per eliminarla è quello di distruggere le strutture sociali che la producono. Daenerys, prendendo alla lettera gli insegnamenti di Marx, nella seconda stagione ribalta a suon di fiamme infuocate il regime dei mercanti religiosi di Qarth.

L’ALIENAZIONE E IL MATERIALISMO STORICO

Se la religione è uno dei sintomi di una società malata, l’altro non può che risiedere nell’alienazione. Secondo Marx l’alienazione è un fatto di natura socio-economica, intrinseco della società capitalista, e nasce nel momento in cui l’uomo lavora non per la realizzazione della propria natura, ma lo fa soltanto per sussistenza. Marx suddivide l’alienazione in quattro aspetti strettamente connessi:

  • L’uomo è alienato rispetto al prodotto della propria natura, poiché produce un oggetto che non gli apparterrà;
  • L’uomo è alienato rispetto alla propria attività, poiché il suo è un lavoro forzato e strumento di un fine ulteriore (il profitto del capitalista);
  • L’uomo è alienato rispetto alla sua essenza, poiché è costretto a un lavoro ripetitivo e forzato e non libero e creativo;
  • L’uomo è alienato rispetto al prossimo, poiché il prossimo è per lui il capitalista che lo tratta come uno strumento per raggiungere il profitto.

Ad Astapor e a Meeren Daenerys si trova di fronte una società schiavista e alienata. Daenerys sa bene cosa sia il concetto di materialismo storico e lo applica alla perfezione. Con questa teoria Marx ci spiega che le forze che muovono le ruote della storia sono di natura sociale ed economica. Se si vuole liberare l’uomo dalle catene della schiavitù non bastano le idee ma l’azione e la rivoluzione. La nostra protagonista decide di utilizzare il fuoco dei draghi per bruciare la ruota dell’ingiustizia. Quella di Daenerys è una vera e propria lotta di classe, in cui di volta in volta le classi oppresse rovesciano il regime degli oppressori. Basti pensare alla carriera militare di Verme Grigio: da schiavo si ritrova a essere comandante dell’esercito dell’erede al trono.

Ma come abbiamo detto all’inizio, il sogno di Daenerys si infrange contro se stessa. Marx teorizzava l’avvenire della società comunista come qualcosa di inevitabile dato che il capitalismo si sarebbe autodistrutto a causa dei suoi mali. A distanza di più di 150 anni dalle sue teorie, la società capitalista non solo è rimasta ancora in piedi ma ha assunto nuove forme ed è ancora più opprimente, seppur in forme velate. Daenerys vedeva in se stessa la realizzazione del progetto di una società giusta e libera. Solo lei, la non bruciata, nata dalla tempesta, la legittima erede al Trono di Spade, aveva il potere e gli strumenti di spezzare le catene dell’ingiustizia. Un potere che, purtroppo, l’ha portata alla follia sancendo la sua fine e la fine dei suoi sogni.

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