Un viaggio particolare nella città incantata

da | Lug 6, 2021 | Fuori righe | 0 commenti

In questi giorni, più o meno, il buon Andrea mi scriveva e chiedeva se mi sarebbe piaciuto collaborare con lui e scrivere qui su Scarpescioute. Oggi ad un anno di distanza dall’inizio di quest’avventura mi trovo a raccontare insieme a tutti come vediamo il mondo, ognuno con il proprio unico stile dato dalle singole esperienze.
L’estate a pensarci bene per me è quasi sempre stata la stagione del cambiamento; l’anno scorso prendevo la decisione di trasferirmi a Milano per lavoro e iniziare una nuova esperienza.
Ma non è stato né il primo né l’ultimo cambiamento, fin da bambino questa calda stagione mi ha portato nuove esperienze.


AL DI LÀ DELLE NEBBIE


Questo luogo, il Maniero Picotte, è una pensione. È la pensione della Valle della Nebbia, da generazioni a generazioni. Perciò, qui il pane te lo devi guadagnare. E’ quel che si definisce “costo della vita”

La protagonista del romanzo di Sachiko Kashiwaba “La città incantata al di là delle nebbie” è Rina, una bambina delle elementari. La storia inizia con la piccola protagonista ferma ad una fermata, dopo aver accettato la proposta del padre di cambiare luogo delle vacanze estive; da quel momento la vita Rina si troverà ad affrontare nuove esperienze.
Alla fine della scuola con l’arrivo dell’estate mi sono sempre ritrovato a fare nuove esperienze e la maggior parte di esse le ho sempre condivise con mio padre, dalle prime cadute dalla bicicletta a visitare posti nuovi!
Oggi quando ripenso a quei momenti, sorrido perché in fin dei conti l’estate non significava solo la fine della scuola per tre mesi ma anche uscire da quegli spazi che ci davano una routine quasi obbligatoria e sentirci in qualche modo liberi; a distanza di anni crescendo le cose sono cambiate, il tempo è cambiato e anche il rapporto con l’estate.
La piccola Rina nel libro si ritrova ad affrontare le nuove esperienze senza il supporto della sua famiglia e inizia a comprendere come si vive al di fuori del nucleo familiare, esperienze che variano da persona a persona al di fuori del romanzo.
Anche se con una sostanziale differenza di età dalla giovane Rina, l’anno scorso ho avuto l’occasione di rivoluzionare la mia routine e di affrontare una nuova sfida lontano da casa; ad un anno di distanza, oltre ad aver iniziato a scrivere su queste pagine mi ritrovo a Milano con nuove sfide e nuove emozioni che mi cambiano piano piano e questo avviene sempre nella stagione più calda, l’estate.



CONCLUSIONI

Hayao Miyazaki nel 2001 fece uscire nelle sale cinematografiche quel capolavoro tratto dal romanzo di Kashiwaba, “La città incantata” e che gli valse l’oscar come Miglior film d’animazione.
Il film si discosta leggermente dal romanzo per alcune cose, per esempio la presenza dei genitori. Nonostante le piccole differenze presenti, il film lascia intatto il tema che Kashiwaba propone e la piccola Chihiro (il nome della protagonista del film) si ritrova ad affrontare gli stessi cambiamenti che Rina vive all’interno del romanzo e che le permetteranno di uscire dal nucleo familiare ed entrambe inizieranno un percorso che le porterà piano piano nel mondo degli adulti, dove l’estate diventerà un’esperienza diversa.

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