La gioventù, ovvero la storia della più grande eresia del mondo

da | Set 23, 2021 | Riflessioni non richieste | 0 commenti

Quando dedicavo la canzone di Dente “Vieni a vivere” che ad un certo punto fa «Facciamo 120 bambini tutti con dei nomi molto particolari, così gli canto una canzone, di quelle belle che li fanno addormentare». Del resto, mica in quei giorni ti importa del costo della vita o della precarietà del lavoro in Italia. Lì, intendo in quei momenti, conta soltanto l’amore che dai e tutte quelle cose che ti stroncano il sonno e che ti convincono che sia giusto e doveroso compiere azioni stupidissimamente emozionanti.

Quando trattavo il tempo come un amico di fiducia e gli lasciavo le mie cose convinto che poi le avrebbe in qualche modo trasformate in bellezza. E quindi giù a scrivere versi, a promettermi addirittura che un giorno poi avrei vissuto di parole e sigarette. Poi non so cosa sia accaduto, forse un’errata smezzata della vita oppure un fraintendimento, ma ad un certo punto ho iniziato a percepire il tempo come un nemico che ti concede soltanto una lunga agonia fino all’ultimo giorno. Certo, milioni di persone riescono a conservare un ottimo rapporto col tempo, però secondo me si perde quel pizzico di magia e di fiducia.

Quando dopo una sbronza riuscivo a prendere 18 in diritto privato. Ricordo occhi negli occhi con la docente ed io come San Sebastiano impegnato a schivare i suoi dardi avvelenati. Nonostante i fiumi di alcol la sera precedente, la mia mente da studente svogliato c’era e mi stringeva le mani infondendomi immotivata speranza. Ora, due birre e la mattina successiva potrei presentarmi al casting per un nuovo film di merda sugli zombie (non mi è venuta una metafora più sferzante, non rompetemi i coglioni).

E quindi per mettere un punto a tutte queste sgangherate parole vi dico che per me la gioventù è stata la più grande fregatura della vita. Ovviamente dopo le ultime dei Simpson. Diffidate dai fuffaguru che affermano di sé stessi “siamo rimasti giovani, è questo il segreto”: non è possibile. Dente non farà 120 figli, il tempo incomincerà ad incalzare ogni secondo e basterà una birra per non riuscire a modificare un cazzo di curriculum. In ogni caso, ne è valsa la pena aver creduto a questa eresia chiamata gioventù.

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