Gioventù cartacea

da | Set 29, 2021 | Blog, Fuori righe | 0 commenti

Cos’è esattamente la giovinezza? La definiamo come quel periodo della nostra vita che ci porta a vivere l’adolescenza prima di entrare nell’età adulta, una fase in cui iniziamo a fare le prime vere esperienze di vita. Pensando a quegli anni sembra passata un’eternità eppure durante quella fase ho iniziato ad appassionarmi a ciò che è definibile come cultura nerd; nonostante il Topolino sia stato il mio primo fumetto ad essere mai letto e che mi ha accompagnato per moltissimi anni,sono stati i manga e gli anime ad accentuare la passione per il medium fumetto.
Leggere e vedere storie di “coetanei” mi dava l’opportunità di alienarmi dalla realtà, immaginare esperienze che in una giornata normale non avrei potuto sperimentare ma oggi, a distanza di anni, mi rendo conto che i protagonisti di tutte queste opere provenienti dal Giappone non erano realmente dei giovani come lo ero io.

Anagraficamente giovane, mentalmente adulto

Quando eravamo giovani penso che la maggior parte di noi pensava alle prime relazioni con l’altro sesso, la scoperta di emozioni che prima non comprendevamo, pensieri nuovi si profilavano nelle nostre acerbe menti, ma nonostante questo eravamo anni luce diversi dai protagonisti di Dragon Ball o Pokemon, per citare qualche titolo.
Le storie della maggior parte di loro ricorda l’archetipo del viaggio dell’eroe, di cui vi ho parlato qualche tempo fa sempre qui su Scarpescioute, dove i protagonisti nelle loro storie intraprendevano un viaggio dove si mettevano in gioco e alla fine di esso realizzavano che la loro vita era cambiata; almeno la maggior parte dei protagonisti si ritrovano a vivere avventure soprannaturali con poteri speciali, persone dalle spiccate personalità e tutto ciò che la mente umana può produrre e mostrare ad un pubblico mediamente giovane. Però ci sta un personaggio che mi viene in mente che nonostante viva in una realtà distopica e abbia la possibilità di guidare enormi robot, resta un giovane ragazzo che affronta la vita con tutte le sue paure, gioie ed esperienze che lo porteranno a maturare: Shinji Ikari.

Neo Genesis Evangelion

Shinji è il protagonista di Neo Genesis Evangelion e la sua storia è ambientata a Neo-Tokyo 3 nel futuro. Il 13 Settembre 2000 un violento cataclisma si abbatte nell’Antartide, sciogliendo i ghiacciai e rimodellando l’asse terrestre e portando alla morte milioni di esseri umani; veniamo catapultati nel 2015 dove il giovane Shinji è alle prese con il suo trasferimento nella sua nuova casa a Neo – Tokyo 3 e l’inizio della sua nuova vita come futuro pilota di Eva.
Gli Eva, o Evangelion, sono degli enormi umanoidi artificiali utilizzati dagli esseri umani per affrontare e difendersi da una minaccia dall’origine sconosciuta chiamata Angeli; Shinji è un ragazzo che si ritrova catapultato in un mondo dove essere giovane non lo aiuta ad affrontare al meglio la situazione in cui vive.
Oltre a dover combattere per la salvezza dell’umanità, Shinji si ritrova soprattutto ad affrontare i problemi che un adolescente si ritrova a vivere all’inizio della fase; i primi rapporti interpersonali con l’altro sesso che lo portano a non comprendere come vivere serenamente la convivenza con Asuka Langley, una ragazza che come lui guida gli Eva, o il rapporto con Rei Ayanami.
Ma anche il rapporto che instaura con i suoi compagni di scuola non è semplice, trova difficoltà a socializzare sia per il suo carattere introverso sia per la posizione che ricopre come pilota; ed è proprio negli anni dell’adolescenza che spesso le persone si formano nelle relazioni sociali, con i propri tempi e le proprie modalità ma nonostante questo chi è un po’ più riservato viene considerato come un individuo strano e da evitare assolutamente
Ecco Shinji è più simile a noi di qualsiasi altro protagonista di manga o anime, poiché non vive tutta la sua storia ad affrontare solo minacce provenienti dallo spazio ma si ritrova a confrontarsi con la quotidianità, con i problemi e le paure che un giovane che inizia un nuovo percorso nella sua vita; come Shinji molti giovani si sono ritrovati senza una guida, senza qualcuno che potesse indicargli quale strada fosse giusta per affrontare la vita
Shinji Ikari alla fine è un normale ragazzo giapponese, che vive in una società dove i giovani e il loro futuro non sono presi in considerazione da chi dovrebbe guidarli. Quasi tutti i suoi rapporti sono definiti dal suo ruolo di pilota : dai compagni di classe al personale con cui si interfaccia fino alla difficile relazione con suo padre.
In fin dei conti siamo stati un po’ tutto come Shinji, con i nostri problemi, con le nostre paure, con l’incertezza che ci accompagnava verso il futuro e una quasi assoluta sfiducia in chi all’epoca ci doveva aiutare, per diventare dei decenti adulti.

“I still don’t know where to find happiness. But I’ll continue to think about whether it’s good to be here…whether it was good to have been born. But in the end, it’s just realizing the obvious over and over again. Because I am myself.”

-Shinji Ikari

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