Le mappe che colpevolmente a volte dimentico di consultare

da | Dic 2, 2021 | Riflessioni non richieste | 0 commenti

Ti ricordi quando ti alzasti sulle punte dei piedi e con le labbra spaccate ci fu un bacio tra di noi bello quanto la città dove hanno girato “Una mamma per amica”? Quel giorno io l’ho cerchiato in rosso sulla mappa che ora mi è capitata tra le mani. Nonostante gli occhiali sporchi di ditate e patate fritte, riesco ancora a vedere i tuoi reggiseni non sempre sexy lì sulla mia sedia, lanciati in aria perché a volte è più importante toccarsi che capirsi. Anche questi momenti sono cerchiati in rosso e mi hanno aiutato a capire che è necessario seguire l’amore o roba simile affinché ogni strada non sia mai quella sbagliata. Con te accanto intenta a cambiare stazione radio, persino quel vicolo cieco dove strusciai tutta l’auto mi sembrò una buona meta.

Sotto un faldone di romanzi non sempre coraggiosi, ho ritrovato anche un’altra cartina che da tempo avevo abbandonato: è quella dove annoto tutte le persone in cui ho seminato un po’ di me (e non siate sempre maliziosi). Negli ultimi anni avevo accantonato questo pezzo di cuore perché stanco di persone e miscredente nell’amicizia, perché in fondo anch’io sono stronzo, perché è indispensabile affrontare tutto il dolore da solo prima di chiedere aiuto a chi vuoi bene. E mi sono emozionato nel rivedere questa mappa ingiallita dalla felicità e dalla tristezza e dai caffè e dalle birre e dalle confidenze e dalle incomprensioni e dalle risate all’alba e dal mare insieme e dalle strette prima di precipitare nel vuoto: non rinunciateci mai a tutte queste meraviglie, a meno che non sia uscita una serie tv figa e allora ci vediamo domani. E perdonatemi la sintassi poco corretta, ma ho scritto e pensato tutto d’un fiato come si fa con le cose importanti.

Prima di spegnere la luce, mi è caduto l’occhio sull’ultima mappa. Per me è la più importante e per questo motivo l’ho nascosta dietro al dvd del film su Lanterna verde: lì neanche il ladro più disperato ci metterà mano. Si tratta della cartina in cui ho disegnato malissimo tutti i sogni che vorrei realizzare. Lo so che non li realizzerò tutti – probabilmente mi va di culo se riuscirò a dire almeno un “sì, questo sogno l’ho vissuto ed è stato bellissimo, peccato soltanto per il caffè troppo schifoso” – però questa mappa è fondamentale perché anche guardandola una solta volta al mese mi ricorderà sempre chi sono.

Condividi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Editoriale

In attesa del futuro tra paure e speranze

In attesa del futuro tra paure e speranze

Anche questo anno si sta avviando verso la conclusione. Qualcuno esclamerà finalmente; altri, invece, incroceranno le dita affinché duri ancora un po'. In ogni caso, è stato un anno complesso, caratterizzato da questa maledetta pandemia che sembra non voler andare...