Abbecedario di provincia: lettera C

da | Set 22, 2022 | Abbecedario di provincia | 0 commenti

Sai, ieri mentre stavo andando a fare la spesa, mi sono tornati in mente i sogni che ci confidavamo davanti al bar. Chissà dove sono andati a finire, chissà se poi si sono sposati, chissà se le canzoni dei Keane che ascoltavamo suonano ancora forte, chissà perché “chissà”, ad un certo punto, è diventata la mia parola preferita.

Chissà se la mia ex compagna di classe poi ha trovato un momento per rispondermi ad un messaggio che ormai è invecchiato male. Chissà se i protagonisti di “Tutto in famiglia” hanno finalmente capito che il fidanzato della figlia era un nano e non un bambino mega intelligente. Chissà perché oggi vorrei tornare indietro e vivere appieno un ottobre di qualche anno fa, dove di certo mi mancava il coraggio di stringere le mani e non far scorrere tutto via.

Chissà se un giorno, voltandomi, mi pentirò di non aver concesso il giusto tempo a me stesso di sistemare le cose, di scrivere magari qualcos’altro e di dirti “Guarda, non fa niente, ci metto una pietra sopra invece di tirartela appresso”. E chissà se quella volta, quando avevo le montagne negli occhi, quel vento che mi accarezzò era davvero un po’ di felicità oppure la tristezza che mi suggeriva che il momento di andare via era giunto.

E poi, e ancora e poi, chissà perché desidererei avere un bambino con te anche se non mi piacciono i bambini, soprattutto quando piangono e rovinano la serata a tutti. Sarà che potrebbe essere un’ottima scusa per non fare più vita sociale? Oppure perché un figlio con la tua passione sarebbe un gran motivo per non arrendermi? Non lo so, chissà come andrà a finire.

E chissà se esiste davvero il multiverso e se prima di morire riusciremo ad accarezzare “l’altro noi”, suggerendogli qualche buon libro e qualche consiglio spicciolo, del tipo “Andrà sempre peggio nella vita, tu preoccupati, vai in ansia, strappati i capelli da testa ma ricordati sempre una cosa: i film piatti sono buoni soltanto la domenica pomeriggio, quando hai sonno e stai in preda ad una cattiva digestione, quindi non servono ad un cazzo”.

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