Addio, mia tenera e dolce cannuccia

Addio, mia tenera e dolce cannuccia

Sai, gli ultimi giorni sono stati strani. Ripensavo, mentre passeggiavo nel parco, alla felicità che abbiamo vissuto insieme. Sì, lo so, è un momento tipico delle storie d’amore che stanno per finire, però ho provato tanta malinconia. Ti ricordi quella sera in cui ti ho morso troppo forte e temevo di averti irrimediabilmente ferita? Oppure sulla spiaggia, quando il mare faceva da sfondo romantico alla nostra tenerezza. Mi mancherai, però devo lasciarti andare.


E mi afferro i capelli tra le mani, mi agito, anche stanotte non riuscivo ad addormentarmi, ma un’altra soluzione non c’è. Anche i miei amici mi ripetono quasi allo sfinimento che mi hai procurato soltanto dolore e che in futuro potresti essere responsabile di cose assolutamente gravissime. In realtà credo che abbiano perso un po’ la testa oppure siano soltanto invidiosi che il tempo, a noi, non ci ha mai divisi.


Scherzavo. Riflettendoci meglio, evitando magari i troppi negroni che mi annebbiano la vista, penso che a volte dobbiamo prendere la scelta migliore per salvaguardare la nostra vita. Agire d’egoismo, potresti dirmi, però secondo me c’è anche tanto altruismo (credo che senza di te potrei essere, per certi aspetti, anche una persona migliore). Quindi sì, malinconia per i piccoli ed indimenticabili attimi di gioia vissuti insieme, ma convinto che ricominciare soltanto da me sia l’unica scelta possibile per vedere, sempre soltanto con i miei occhi, un mondo migliore. Addio, mia tenera e dolce Cannuccia.