Love & peace

Love & peace

Anche se per questa settimana si è parlato di futuro, vi voglio parlare di un qualcosa che mi ha appassionato e preso nel passato e che tutt’ora mi appassiona. È un martedì sera degli anni 2000, sono nel soggiorno di casa mia ed ho 12 anni. Non mi trovo a Milano come oggi ma a Napoli e tutto ciò che sta avvenendo e sto vivendo nel presente fa solo parte di un futuro lontano.
Perché proprio il 2000, vi starete chiedendo? Bè erano gli anni in cui frequentavo le scuole medie ma soprattutto era il periodo in cui mi iniziai ad appassionare al mondo animato giapponese e tutto grazie alla programmazione che passava MTV: Anime Night in quel periodo. Titoli come Slam Dunk e Trigun mi hanno influenzato non poco in quel periodo; entrambi gli anime rientrano tra i miei titoli preferiti tutt’ora e Trigun in particolare mi ha portato ora a scrivervi del futuro

Sopra la squadra dello Shohoku, protagonisti di Slam Dunk
Sotto il protagonista di Trigun, Vash The Stampede

Plant

Trigun è un anime disegnato e scritto da Yasuhiro Nightow ed è ambientato in un futuro remoto su un pianeta colonizzato dalla razza umana. Il pianeta Terra è diventato invivibile per via dello sfruttamento e dell’inquinamento e l’essere umano è riuscito a sviluppare una tecnologia avanzata che gli ha permesso i viaggi nello spazio e la colonizzazione di altri pianeti. Il protagonista dell’anime è Vash The Stampede e nonostante somigli ad un essere umano, non lo è. Fa parte di una razza creata in laboratorio dagli uomini e che la sua funzione principale è di fornire fonti energetiche, il cui nome è Plant
A differenza dei suoi simili, lui e il fratello gemello Knives non vengono cresciuti in appositi contenitori utilizzati per estrarre l’energia necessaria per far funzionare le strutture; Vash e il fratello possono essere visti come una sorta di Yin e Yang, poiché mentre uno si mostra altruista e curioso del mondo che hanno abbandonato l’altro si presenta come una creatura nata nell’odio e con l’obiettivo di estirpare l’umanità dall’universo.
Arrivati qui, vi starete chiedendo perché non vi sto parlando del futuro e dove voglio arrivare parlando di un anime giapponese.
Ciò che mi ha colpito maggiormente dell’anime, oltre la trama, è stata una frase detta da una persona che ha trasmesso a Vash un’importante lezione di vita : “Ricorda, il biglietto per il futuro è sempre bianco. Ci sono cose che non puoi abbandonare, ci sono cose che vuoi proteggere ad ogni costo e ci sono momenti in cui ti devi rialzare nonostante il dolore ti sembri insostenibile”

White Ticket
L’intero anime è ambientato in un futuro steampunk su un pianeta arido, dove l’essere umano ha difficoltà a vivere ma riesce a sopravvivere grazie allo sfruttamento dei plant. L’autore si è ispirato ai western hollywoodiani per creare una società dove il più forte sopravvive e dove i duelli in stile far west sono all’ordine del giorno. Ciò che contraddistingue il protagonista è che segue come un mantra il pensiero del biglietto bianco che Rem, la donna che riconosce come madre ha trasmesso prima di sparire.
In una realtà dove la violenza è all’ordine del giorno, Vash viene mostrato come un reietto ed una personalità che si oppone ad una società del più forte ma nonostante la sua ideologia viene riconosciuto come il ricercato n°1 con il nome di “Tifone Umanoide”.
Ogni individuo ed ogni attimo per lui diventano memorie indelebili, uccidere o ferire diventano una croce che porta da solo sulle spalle; ogni sua esperienza, positiva o negativa che sia, vengono impresse sul suo corpo come cicatrici.
In un anno la situazione Covid in Italia, sembra non aver portato nessun cambiamento e ancor oggi per strada si possono incontrare persone scettiche nei confronti del virus e rendendo vane le cicatrici che questo paese si sta portando dietro dall’inizio della pandemia.

The Future
Nella maggior parte delle ambientazioni e storie che vediamo al cinema o in una serie tv o leggiamo nei libri e fumetti il futuro della razza umana è quasi sempre catastrofico. Dal 2000 ad oggi lo sviluppo tecnologico ha fatto passi da gigante e continua a svilupparsi sempre più, basti pensare che il 18 Febbraio scorso sulla superficie di Marte è atterrato il rover Perseverance con l’obiettivo di analizzare il pianeta rosso e riportare i dati per una possibile colonizzazione nel futuro.
Ma siamo pronti per spostarci tra le stelle? Siamo realmente pronti ad affrontare dei viaggi nello spazio verso ignote destinazioni? Qualche giorno fa abbiamo “festeggiato” un anno di lockdown cambiando un governo Conte ad uno Draghi e portando via sempre più il futuro a chi ancora spera di poter riprendere una vita, cercare di costruire qualcosa ma è ostacolato ancora una volta da una moltitudine di individui che ancora non comprende e forse non comprenderà mai la situazione in cui viviamo. Il biglietto potrà essere sempre bianco ma ci sarà sempre qualcuno che lo macchierà con l’inchiostro e che renderà il futuro spaventoso.

La Terra 1000 anni dopo : Nausicaä della Valle del Vento

La Terra 1000 anni dopo : Nausicaä della Valle del Vento

La prima volta che ho visto Nausicaä della Valle del Vento del maestro Hayao Miyazaki è stato al cinema nel 2015, quando è stato riproposto con un nuovo doppiaggio al pubblico italiano. Il primo incontro con le opere dello Studio Ghibli è stato un colpo di fulmine, amore a prima vista; i disegni, i colori e i dialoghi ti trascinano in storie fantastiche di cui non puoi fare a meno. Ma il genio di Miyazaki non si limita a questo, riesce a ricostruire intere storie per adattarle ad un pubblico che va dal più piccolo fino al più anziano, prodotti per tutti e che tutti in un modo in un altro hanno piacere a consumare. Dietro ogni storia è possibile trovare un insegnamento e visioni di mondi che riempiranno la nostra vita nel migliore dei modi

Il Mar Marcio
La civiltà umana è crollata mille anni prima dell’inizio della storia e lo sviluppo tecnologico ha portato alla creazione dei Soldati Titani, armi di distruzione di massa che hanno portato alla fine delle società. Dal declino della società la Terra ha ereditato un mare imputridito, una foresta fungina esalante miasmi venefici chiamata dai superstiti Mar Marcio.
Questo ecosistema venefico è proibitivo per gli essere umani, fintanto che non indossino una maschera per evitare di respirare l’aria inquinata prodotta della spore presenti. Ma allo stesso tempo il Mar Marcio contiene una fauna e una flora necessarie per la sopravvivenza degli umani. La protagonista della storia è la principessa Nausicaä del regno la Valle del Vento ed è anche l’esploratrice che si occupa di individuare nelle foreste le risorse necessarie per il suo villaggio.
Ma la società mondiale è crollata solo per la diffusione del Mar Marcio? No, lo sviluppo tecnologico aveva portato alla creazione di robot biologici alimentati da energia nucleare. Impazziti e acceccati da una furia distruttrice i soldati titani sono stati i protagonisti del cataclisma i sette giorni di fuoco e che furono gli ultimi giorni di una società umana super tecnologica.
Il Mar Marcio è l’eredità di questa guerra termonucleare ed è la minaccia costante per i sopravvissuti, in una costante e continua espansione tanto che porta le maggiori nazioni del film animato a combattere una guerra per la sopravvivenza

Le tre nazioni
Tutta la storia si svolge tra il regno della Valle del Vento e il Mar Marcio con il coivolgimento delle nazioni di Pejitei e Tolmekia, le quali vivono un conflitto per ottenere il controllo dell’ultimo soldato titano dormiente. Ed è proprio questo conflitto, nonostante la minaccia ambientale coinvolga tutti, ad essere la causa scatenante dell’avventura di Nausicaa.
Ma il conflitto che vede coinvolte le due nazioni a discapito della pacifica Valle è in realtà la continua ricerca dell’essere umano di accumulare sempre più risorse a discapito della natura e della Terra, ottenere sempre più potere. L’ultimo soldato titano rappresenta anche un ricordo tecnologico antico che le nazioni di Pejitei e Tolmekia vogliono controllare per due motivi : sopraffare la nazione avversaria e iniziare a combattere l’espansione del Mar Marcio. La tecnologia antica continua ad essere vista come l’unico mezzo per controbbattere l’avanzare della natura, che cerca di prendere il controllo del pianeta dopo che le varie società umane l’hanno depredata di ogni risorsa possibile.
La Valle del Vento a differenza delle altre due nazioni, è pacifica e vive in una sorta di comunione con la natura. Gli abitanti sono abituati a leggere il vento e a capire cosa sta per avvenire attraverso di esso, sono pacifici e sono ben lontani dagli orrori della guerra e dall’espansione del Mar Marcio.
Vivono in un piccolo villaggio, circondati dal verde e da una situazione ambientale diversa da quella che imperversa nel resto del mondo ma come ogni altra società è vigile sull’espansione dell’ecosistema venefico, bruciando qualsiasi presenza di spore nei loro campi o nelle foreste.
La caratteristica di questo regno non è solo l’ambiente curato e rispettato ma anche di essere l’unico luogo dove esistono delle tradizioni tramandate e vive la leggenda di un eroe/predestinato che porterà la razza umana in una nuova epoca d’oro e in pace con la natura.

Gli Ohmu
Nell’ecosistema del Mar Marcio è possibile incontrare una fauna ed una flora particolare, mutate nel tempo dai miasmi velenosi. Principale attenzione va diretta agli Ohmu, mastodontici invertebrati dall’indole docile ma che entrano in un stato di ira funesta se qualsiasi insetto viene ucciso nei loro paraggi. Questo tipo di uccisioni provocano negli Ohum una carica inarrestabile che possono portare alla distruzione di interi insediamenti, disperdendo le spore che si posano sui loro corpi e diffondendo sempre più il Mar Marcio e rendendo la zona impossibile da abitare dagli esseri umani.
Il primo incontro che abbiamo con questo insetto è nella foresta del Mar Marcio, dove Nausicaa cercava materiale utile per il villaggio. La protagonista mostra come l’esoscheletro degli Ohum sia dura e di come siano rari i materiali che si possono estrarre da queste creature protettrici della natura.
Gli Ohmu inizialmente erano stati creati come purificatori per ridurre l’inquinamento atmosferico, ora sono considerati come il veicolo principale con cui il miasma venefico si espande sulla superfice terrestre ed essendo creature dalle dimensioni titaniche sono viste come delle creature pericolose per l’essere umano. Gli Ohmu possono essere considerati il cerchio della vita, attraverso cui inquinamento e natura si sviluppano e contrappongono.

Curiosità su Nausicaa
Per chi come me ha una passione per la saga videoludica Final Fantasy, forse non sa che l’autore della saga Hironobu Sakaguchi si è ispirato all’opera di Miyazaki per la creazione del gioco; in particolare le cavalcature che si vedono nel film hanno dato l’ispirazione per i chocobo. Oltre alle tematiche ambientaliste affrontate in alcuni episodi di Final Fantasy.