Un viaggio particolare nella città incantata

Un viaggio particolare nella città incantata

In questi giorni, più o meno, il buon Andrea mi scriveva e chiedeva se mi sarebbe piaciuto collaborare con lui e scrivere qui su Scarpescioute. Oggi ad un anno di distanza dall’inizio di quest’avventura mi trovo a raccontare insieme a tutti come vediamo il mondo, ognuno con il proprio unico stile dato dalle singole esperienze.
L’estate a pensarci bene per me è quasi sempre stata la stagione del cambiamento; l’anno scorso prendevo la decisione di trasferirmi a Milano per lavoro e iniziare una nuova esperienza.
Ma non è stato né il primo né l’ultimo cambiamento, fin da bambino questa calda stagione mi ha portato nuove esperienze.


AL DI LÀ DELLE NEBBIE


Questo luogo, il Maniero Picotte, è una pensione. È la pensione della Valle della Nebbia, da generazioni a generazioni. Perciò, qui il pane te lo devi guadagnare. E’ quel che si definisce “costo della vita”

La protagonista del romanzo di Sachiko Kashiwaba “La città incantata al di là delle nebbie” è Rina, una bambina delle elementari. La storia inizia con la piccola protagonista ferma ad una fermata, dopo aver accettato la proposta del padre di cambiare luogo delle vacanze estive; da quel momento la vita Rina si troverà ad affrontare nuove esperienze.
Alla fine della scuola con l’arrivo dell’estate mi sono sempre ritrovato a fare nuove esperienze e la maggior parte di esse le ho sempre condivise con mio padre, dalle prime cadute dalla bicicletta a visitare posti nuovi!
Oggi quando ripenso a quei momenti, sorrido perché in fin dei conti l’estate non significava solo la fine della scuola per tre mesi ma anche uscire da quegli spazi che ci davano una routine quasi obbligatoria e sentirci in qualche modo liberi; a distanza di anni crescendo le cose sono cambiate, il tempo è cambiato e anche il rapporto con l’estate.
La piccola Rina nel libro si ritrova ad affrontare le nuove esperienze senza il supporto della sua famiglia e inizia a comprendere come si vive al di fuori del nucleo familiare, esperienze che variano da persona a persona al di fuori del romanzo.
Anche se con una sostanziale differenza di età dalla giovane Rina, l’anno scorso ho avuto l’occasione di rivoluzionare la mia routine e di affrontare una nuova sfida lontano da casa; ad un anno di distanza, oltre ad aver iniziato a scrivere su queste pagine mi ritrovo a Milano con nuove sfide e nuove emozioni che mi cambiano piano piano e questo avviene sempre nella stagione più calda, l’estate.



CONCLUSIONI

Hayao Miyazaki nel 2001 fece uscire nelle sale cinematografiche quel capolavoro tratto dal romanzo di Kashiwaba, “La città incantata” e che gli valse l’oscar come Miglior film d’animazione.
Il film si discosta leggermente dal romanzo per alcune cose, per esempio la presenza dei genitori. Nonostante le piccole differenze presenti, il film lascia intatto il tema che Kashiwaba propone e la piccola Chihiro (il nome della protagonista del film) si ritrova ad affrontare gli stessi cambiamenti che Rina vive all’interno del romanzo e che le permetteranno di uscire dal nucleo familiare ed entrambe inizieranno un percorso che le porterà piano piano nel mondo degli adulti, dove l’estate diventerà un’esperienza diversa.

La Terra 1000 anni dopo : Nausicaä della Valle del Vento

La Terra 1000 anni dopo : Nausicaä della Valle del Vento

La prima volta che ho visto Nausicaä della Valle del Vento del maestro Hayao Miyazaki è stato al cinema nel 2015, quando è stato riproposto con un nuovo doppiaggio al pubblico italiano. Il primo incontro con le opere dello Studio Ghibli è stato un colpo di fulmine, amore a prima vista; i disegni, i colori e i dialoghi ti trascinano in storie fantastiche di cui non puoi fare a meno. Ma il genio di Miyazaki non si limita a questo, riesce a ricostruire intere storie per adattarle ad un pubblico che va dal più piccolo fino al più anziano, prodotti per tutti e che tutti in un modo in un altro hanno piacere a consumare. Dietro ogni storia è possibile trovare un insegnamento e visioni di mondi che riempiranno la nostra vita nel migliore dei modi

Il Mar Marcio
La civiltà umana è crollata mille anni prima dell’inizio della storia e lo sviluppo tecnologico ha portato alla creazione dei Soldati Titani, armi di distruzione di massa che hanno portato alla fine delle società. Dal declino della società la Terra ha ereditato un mare imputridito, una foresta fungina esalante miasmi venefici chiamata dai superstiti Mar Marcio.
Questo ecosistema venefico è proibitivo per gli essere umani, fintanto che non indossino una maschera per evitare di respirare l’aria inquinata prodotta della spore presenti. Ma allo stesso tempo il Mar Marcio contiene una fauna e una flora necessarie per la sopravvivenza degli umani. La protagonista della storia è la principessa Nausicaä del regno la Valle del Vento ed è anche l’esploratrice che si occupa di individuare nelle foreste le risorse necessarie per il suo villaggio.
Ma la società mondiale è crollata solo per la diffusione del Mar Marcio? No, lo sviluppo tecnologico aveva portato alla creazione di robot biologici alimentati da energia nucleare. Impazziti e acceccati da una furia distruttrice i soldati titani sono stati i protagonisti del cataclisma i sette giorni di fuoco e che furono gli ultimi giorni di una società umana super tecnologica.
Il Mar Marcio è l’eredità di questa guerra termonucleare ed è la minaccia costante per i sopravvissuti, in una costante e continua espansione tanto che porta le maggiori nazioni del film animato a combattere una guerra per la sopravvivenza

Le tre nazioni
Tutta la storia si svolge tra il regno della Valle del Vento e il Mar Marcio con il coivolgimento delle nazioni di Pejitei e Tolmekia, le quali vivono un conflitto per ottenere il controllo dell’ultimo soldato titano dormiente. Ed è proprio questo conflitto, nonostante la minaccia ambientale coinvolga tutti, ad essere la causa scatenante dell’avventura di Nausicaa.
Ma il conflitto che vede coinvolte le due nazioni a discapito della pacifica Valle è in realtà la continua ricerca dell’essere umano di accumulare sempre più risorse a discapito della natura e della Terra, ottenere sempre più potere. L’ultimo soldato titano rappresenta anche un ricordo tecnologico antico che le nazioni di Pejitei e Tolmekia vogliono controllare per due motivi : sopraffare la nazione avversaria e iniziare a combattere l’espansione del Mar Marcio. La tecnologia antica continua ad essere vista come l’unico mezzo per controbbattere l’avanzare della natura, che cerca di prendere il controllo del pianeta dopo che le varie società umane l’hanno depredata di ogni risorsa possibile.
La Valle del Vento a differenza delle altre due nazioni, è pacifica e vive in una sorta di comunione con la natura. Gli abitanti sono abituati a leggere il vento e a capire cosa sta per avvenire attraverso di esso, sono pacifici e sono ben lontani dagli orrori della guerra e dall’espansione del Mar Marcio.
Vivono in un piccolo villaggio, circondati dal verde e da una situazione ambientale diversa da quella che imperversa nel resto del mondo ma come ogni altra società è vigile sull’espansione dell’ecosistema venefico, bruciando qualsiasi presenza di spore nei loro campi o nelle foreste.
La caratteristica di questo regno non è solo l’ambiente curato e rispettato ma anche di essere l’unico luogo dove esistono delle tradizioni tramandate e vive la leggenda di un eroe/predestinato che porterà la razza umana in una nuova epoca d’oro e in pace con la natura.

Gli Ohmu
Nell’ecosistema del Mar Marcio è possibile incontrare una fauna ed una flora particolare, mutate nel tempo dai miasmi velenosi. Principale attenzione va diretta agli Ohmu, mastodontici invertebrati dall’indole docile ma che entrano in un stato di ira funesta se qualsiasi insetto viene ucciso nei loro paraggi. Questo tipo di uccisioni provocano negli Ohum una carica inarrestabile che possono portare alla distruzione di interi insediamenti, disperdendo le spore che si posano sui loro corpi e diffondendo sempre più il Mar Marcio e rendendo la zona impossibile da abitare dagli esseri umani.
Il primo incontro che abbiamo con questo insetto è nella foresta del Mar Marcio, dove Nausicaa cercava materiale utile per il villaggio. La protagonista mostra come l’esoscheletro degli Ohum sia dura e di come siano rari i materiali che si possono estrarre da queste creature protettrici della natura.
Gli Ohmu inizialmente erano stati creati come purificatori per ridurre l’inquinamento atmosferico, ora sono considerati come il veicolo principale con cui il miasma venefico si espande sulla superfice terrestre ed essendo creature dalle dimensioni titaniche sono viste come delle creature pericolose per l’essere umano. Gli Ohmu possono essere considerati il cerchio della vita, attraverso cui inquinamento e natura si sviluppano e contrappongono.

Curiosità su Nausicaa
Per chi come me ha una passione per la saga videoludica Final Fantasy, forse non sa che l’autore della saga Hironobu Sakaguchi si è ispirato all’opera di Miyazaki per la creazione del gioco; in particolare le cavalcature che si vedono nel film hanno dato l’ispirazione per i chocobo. Oltre alle tematiche ambientaliste affrontate in alcuni episodi di Final Fantasy.