Una storia da scrivere insieme

Una storia da scrivere insieme

Non è un periodo storico facile per le minoranze. Da questa certezza abbiamo preso spunto per la tematica che affronteremo nelle prossime due settimane: cosa significa far parte di una minoranza? Cosa significa ritrovarsi in minoranza in una comunità? In un contesto provinciale quanto è complesso far valere i propri diritti quando ci ritrova ad esser parte di una qualsiasi forma di minoranza?

Non è semplice rispondere a queste domande, anche perché il tema, purtroppo è ostaggio di numerose strumentalizzazioni. La politica, poi, soprattutto negli ultimi anni continua a legittimare forme di violenza, simbolica e non, nei confronti di chi si ritrova a vivere una condizione di minoranza o minoritaria.

La nostra banda di Scarpesciuote, quindi, tenterà di affrontare questa importantissima tematica. Il termine minoranza è un termine che solo apparentemente ci potrebbe sembrare lontano, ma nelle nostre realtà ci sono minoranze coraggiose, alcuni di noi ne fanno parte e molte altre sono persone a noi vicine, che quotidianamente si impegnano e lottano contro ogni ostacolo e forma di discriminazione presente.

Siamo ben consapevoli della difficoltà di una tematica del genere. Così dal canto nostro proveremo a raccontarla e da declinarla con le nostre rubriche, facendo fede delle nostre esperienze personali. Ma al tempo stesso lanciamo un invito a tutte e tutti coloro che abbiano voglia di raccontare le proprie esperienze, le proprie difficoltà, ad utilizzare Scarpesciuote come spazio di narrazione e condivisione. Scrivendoci alla seguente email: scarpesciuote@gmail.com

In conclusione, giusto per fantasticare, sarebbe bello se un domani ognuno di noi potesse vivere la propria esperienza minoritaria, con serenità, felicità e con libertà sapendo che è dalle diversità che le società possono progredire in maniera più equa, qualunque esse siano, anche tifare Sampdoria ad Avellino. Ma considerando l’aria che tira, c’è ancora da combattere

 

Vota Antonio, Vicienzo, Stefano e …..

Vota Antonio, Vicienzo, Stefano e …..

Ormai ci siamo! Manca meno di una settimana, domenica 20 e lunedì 21 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare i propri Consigli Regionali e per dire la propria sul Referendum Costituzionale.

Come ogni parte della penisola anche le nostre strade sono state attraversate da uno strano fermento, da amanti della buona cucina e dei rosari, da filosofi prestati alla comicità e qualche volta anche da personaggi mitologiciquasicentenari che continuano a condizionare irreversibilmente le nostre vite.

Abbiamo deciso quindi di rinunciare alle nostre solite corvée per raccontare ed analizzare quello che in questi giorni stiamo vivendo. Malgrado l’emergenza Covid-19, la macchina propagandistica non si è fermata affatto e così i tanti medici, avvocati e notai, hanno potuto presentare i propri programmi. Lo hanno fatto inondando le cassette di posta, lanciando messaggi televisivi sulle emittenti private, messaggi promozionali social e così via. Le mura delle nostre città sono state ricoperte da manifesti con su uomini e donne intenti a diffondere il loro messaggio di speranza, mentre le piazze sono state invase da numerosi personaggi dai richiami collodiani pronti a portare quante più persone possibili ai campi dei miracoli. Ci siamo ritrovati così, nostro malgrado, nel famoso film di Corbucci, gli Onorevoli e avremmo sperato che almeno qualche candidato nostrano avrebbe aggirato l’ostacolo degli assembramenti tenendo comizi dalla propria finestra di casa, proprio come il famoso Antonio La Trippa, ma purtroppo non è stato così.

Malgrado ciò il frame che si è presentato ai nostri occhi è stato talmente interessante che non abbiamo potuto fare a meno di rifletterci e di interrogarci su alcune questioni fondamentali ad esso relativo. Così questa settimana ci siamo posti delle domande in merito alla democrazia, alle elezioni e alla partecipazione attiva alla vita pubblica delle nostre realtà.

Quello che ne è uscito è un concentrato, senza precedenti, di materiale che spazia dalla psicologia al cinema, passando per la fotografia, la musica e le forme di narrativa esperienziale di provincia e del mezzogiorno.

Anche questa settimana la banda di improvvisati si arricchisce e dichiara il benvenuto a Fabiana Carcatella che curerà la rubrica autobiografica “La raccomandata”. Dalla lontana Emilia Fabiana intratterrà una corrispondenza immaginaria con il suo alter ego napoletano affrontando in forma di lettera le tematiche della settimana.

Per questo non ci resta che augurarvi buona lettura e anche a voi consigliamo di scegliere un numero solo…il 47!

Autori: Antonio Lepore, Andrea Famiglietti.